mercoledì, ottobre 24

Progetto Rifiuti Zero

Capannori città a Rifiuti Zero

Capannori città a Rifiuti Zero

Progetto Rifiuti Zero
Siamo a Capannori, città della Toscana, dove la differenziata supera l’80% e dove le tasse sulla spazzatura sono le più basse del Paese. Quella che nel resto d'Italia si chiama "spazzatura" qui invece è stata rinominata "risorsa". La raccolta porta a porta impegna sessanta addetti, molti giovani assunti in forma regolare e stabile dal comune. I cassonetti, a Capannori, non ci sono più. La città è divenuta baluardo dell’ecosostenibilità già dal 1995, quando un maestro elementare, Rossano Ercolini, si espose in prima linea contro una proposta per la costruzione di un inceneritore. Propose ai propri alunni di separare tutto quello che si poteva, aprendo e svuotando un sacchetto della spazzatura sulla propria cattedra. In questo modo insegnò loro la differenza tra spazzat
Il progetto Rifiuti Zero in 10 punti

Il progetto Rifiuti Zero in 10 punti

Progetto Rifiuti Zero
1. Separazione alla base: regolare la raccolta differenziata. Il coordinamento dei rifiuti non è un problema tecnico, ma logistico, il valore aggiunto non è la tecnologia, ma il coinvolgimento della comunità che collabora per la sostenibilità ambientale. 2. Raccolta porta a porta: pianificare una raccolta differenziata “porta a porta”, è l’unico sistema idoneo capace di raggiungere in tempo brevi e su ampio raggio percentuali oltre il 70%. Quattro contenitori: organico, carta, multi materiale e residuo, il cui ritiro è previsto in base ai giorni prestabiliti della settimana. 3. Compostaggio: attuazione di un impianto di compostaggio da immaginare soprattutto nelle campagne di facile utilizzo, quindi, da parte degli agricoltori. 4. Riciclaggio: creazione di impianti per il riutiliz