L’impianto idrico, presente all’interno delle abitazioni o di qualsiasi edificio si tratti, è regolato da una specifica normativa, a cui ogni nuova costruzione e costruzioni già esistenti deve attenersi.

Gli impianti idrici e sanitari prendono a riferimento il Decreto Ministero dello Sviluppo Economico n. 37 del 22 gennaio 2008 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 61 del 12-3-2008), che ha sostituito la legge 46/1990.

Il decreto in esame si applica a quegli impianti preposti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso.

Nel caso in cui l’impianto sia connesso alle reti di distribuzione, come quello idrico, la norma si applica a partire dal punto di consegna della fornitura. Le imprese che realizzano gli impianti in conformità alla normativa vigente sono direttamente responsabili della corretta esecuzione di questi. Vi sono una serie di responsabilità che l’installatore deve tenere bene a mente.

Terminati i lavori, dopo aver eseguito tutte le opportune verifiche previste dalla normativa vigente, e un’attenta analisi di quelle che sono le funzionalità dell’impianto, l’impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle norme (di cui all’articolo 6 del Decreto n. 37 del 22 gennaio 2008).

In mancanza della dichiarazione di conformità, questa viene sostituita da una dichiarazione di rispondenza, resa da un professionista iscritto all’albo professionale. Anche il committente ha specifiche responsabilità; questo infatti deve affidare i lavori ad imprese abilitate nell’istallazione, ampliamento e manutenzione degli impianti.

Il proprietario dell’impianto ha il compito di rispettare quelle caratteristiche di sicurezza dell’impianto previste dalla normativa vigente, oltre che attenersi a quella serie di istruzioni per l’uso e la manutenzione dell’impresa installatrice, per questo si coniglia sempre di affidarsi ad un idraulico professionista. Resta ferma la responsabilità delle aziende fornitrici o distributrici, per le parti dell’impianto e delle relative componenti tecniche da loro installate o gestite.

Entro 30 giorni dall’allacciamento di una nuova fornitura di acqua, gas, energia elettrica negli edifici di qualsiasi destinazione d’uso, il committente da al distributore o al venditore, una copia della dichiarazione di conformità dell’impianto.

Decorso il termine in assenza della dichiarazione di conformità, il fornitore o distributore di acqua, gas o energia elettrica, a seguito di un avviso, sospende la fornitura.

Fonte: http://www.prontointerventoaroma.it/