Un argomento che desta molto interesse nel web è la legittimità della distribuzione gratuita di musica in rete.

Lo scambio che c’è tra gli utenti della rete, di file musicali (MP3, WAV), è chiaramente di natura illegale, se non autorizzata dall’autore o chi ne detiene i diritti d’autore. Molti i recenti interventi, nazionali e internazionali, per arginare il fenomeno della pirateria musicale.

Poniamo il caso dei files MIDI, usati generalmente come base musicale di molti siti web, anche se rielaborazioni del brano originale, per il loro utilizzo bisogna avere comunque l’autorizzazione necessaria.

Per utilizzarli quindi bisogna essere certi di avere avuto le autorizzazioni dovute dall’autore o da chi ne detiene i diritti economici di distribuzione.

Anche i testi delle canzoni hanno la stessa tutela che si adotta per le opere letterarie o di testi in generale, perciò non possono essere divulgate integralmente, salvo sempre con le dovute autorizzazioni.

Per testi e musica d’autori morti più di settant’anni fa non c’è limite di utilizzo, sempre versando comunque i diritti spettanti al produttore.

Per quello che interessa le opere cinematografiche e i video anch’essi sono sottoposti a una tutela simile, solo che, essendo spesso frutto di collaborazioni tra regista, sceneggiatore, compositore della colonna sonora, bisogna attendere che siano passati settant’anni dalla morte dell’ultimo coautore.

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